Apicoltura Lombardo

Miele del Carso, Isonzo, Collio

Miele di Colza

Le informazioni tecnico-scientifiche e apistiche contenute nel sito non rappresentano modalità o consigli terapeutici.

Prodotto nella pianura Isontina nel mese di aprile.

Nelle zone di maggiore coltivazione, per la precocità della fioritura, non sempre le famiglie d'api sono già sufficientemente sviluppate per sfruttare questa risorsa: in questo caso non sarà possibile produrre miele uniflorale e il nettare della specie si mescolerà ai raccolti successivi. La produzione di miele è occasionale, ma localmente non trascurabile; il miele di colza allo stato uniflorale viene prodotto solo in piccole quantità.

Pianta erbacea annua o perenne, con foglie glauco-pruinose, fiori gialli in racemi e frutto a siliqua. Viene largamente coltivata in Italia centro-settentrionale per i semi da cui si ricava olio sia per uso industriale che alimentare e oggi anche per la produzione di foraggio; è presente ovunque anche come pianta inselvatichita.

Stato fisico: cristallizza molto rapidamente, in una massa pastosa costituita da cristalli molto fini.

Colore: ambra chiaro o ambra quando liquido, beige con tonalità grigie quando cristallizzato.

Intensità odore: di media intensità o intenso.

Odore: di media intensità o intenso, molto caratteristico, richiama l'odore della pianta o del fiore, vegetale, di cavolo, di rapa, di verza.

Sapore: poco o normalmente dolce, normalmente o decisamente acido, con aroma di media intensità o intenso, molto caratteristico, che può essere descritto con gli stessi termini utilizzati per l'odore, ma generalmente più gradevole.

Intensità aroma: di media intensità o intenso.

Aroma: molto caratteristico, che può essere descritto con gli stessi termini utilizzati per l'odore.

Persistenza: mediamente persistente, a volte con retrogusto.

Formati: Miele di Colza 500 g, 250 g