Prodotto nella pianura Isontina nel mese di aprile.
Occasionale, ma localmente non trascurabile, il miele di colza allo stato uniflorale viene prodotto solo in piccole quantità. Cristallizzazione rapidissima e odore che ricorda la pianta di provenienza. Nelle zone di maggiore coltivazione non sempre le famiglie d'api sono sufficientemente sviluppate per sfruttare questa risorsa: in questo caso non sarà possibile produrre miele uniflorale e il nettare della specie si mescolerà ai raccolti successivi.
Cristallizza molto rapidamente, in una massa pastosa costituita da cristalli molto fini. Il colore è ambra chiaro o ambra quando liquido, beige con tonalità grigie quando cristallizzato. All'esame olfattivo presenta un odore di media intensità o intenso, molto caratteristico, volgare, che richiama l'odore della pianta o del fiore, vegetale, di cavolo, di rapa, di verza, di paglia o di cavolo fermentati, di cipolla cotta, di formaggio fermentato, di gorgonzola, di brie, di legno marcio, di piedi. Alla degustazione presenta un sapore poco o normalmente dolce, normalmente o decisamente acido, con aroma di media intensità o intenso, molto caratteristico, che può essere descritto con gli stessi termini utilizzati per l'odore, ma generalmente più gradevole. L'aroma è mediamente persistente, a volte con retrogusto.